Ecco la Cina che serve al Made in Italy

In tempi in cui la globalizzazione ha mostrato i suoi immediati vantaggi ma anche le sue contraddizioni, il gigante cinese sembra far paura a molti, eppure c’è la precisa coscienza di come al contrario possa diventare un’opportunità anche per le aziende del nostro Paese. Un esempio di ciò è ben rappresentato dal successo di Al.EA. Consulting, società che offre un servizio strutturato di consulenza a 360 gradi alle aziende che vogliono sviluppare un progetto tecnico in Cina.

“Il progetto è di proprietà del cliente, e rimane in Italia per tutto quello che concerne l’industrializzazione del prodotto finale”, spiega Luca Accolli, titolare dell’azienda emiliana assieme a Erminio Arquati. “Noi ci attiviamo affinché si riesca ad abbattere i costi per la produzione di alcuni componenti, per i quali Italia ed Europa non sono più competitive. II nostro è il ruolo di centrale di acquisti per importanti aziende italiane ed europee che ci richiedono questo tipo di supporto. Le difficoltà per le aziende che si affacciano al mercato orientale sono molte: la lingua, le caratteristiche e le dinamiche di realtà industriali completamente diverse, tutte problematiche che sempre più spesso sono a 8-10 mila chilometri di distanza. La nostra missione è quindi creare una sinergia tra l’Italia-e l’Europa e la tecnologia cinese.”

Non si tratta quindi di favorire la delocalizzazione, e in qualche maniera partecipare all’indebolimento del tessuto produttivo, ma è proprio il contrario… “Non c’è dubbio: alcune aziende che facevano uno o due progetti all’anno, perché onerosi dal punto di vista dei costi, oggi investono molto di più, e hanno spronato il marketing, la ricerca e gli uffici tecnici a realizzare più prodotti, diventando più competitive. E tante volte i no- stri clienti hanno rivenduto poi dall’altra parte del mondo un oggetto che in parte era stato importato dalla Cina…”

Il cliente che si rivolge ad ALEA trova un partner serio in grado di affiancarlo e suppor tarlo attraverso i servizi di centrale acquisti, ricerca e visita di fornitori e partner cinesi che rispondano agli standard qualitativi richiesti, assistenza e supporto all’ufficio tecnico, disbrigo pratiche burocratiche relative all’importazione e agli aspetti amministrativi connessi a pagamenti e fatturazione, outsourcing. Il cliente ha cosi un unico interlocutore con cui dialogare dei vari aspetti del progetto, dalla realizzazione pratica alla consegna presso la propria sede.

Condividi: